Impanato o in pastella, o più semplicemente avvolto di sola farina, il caldo e croccante guscio della frittura costituisce un piacere sublime per la gola. Le tradizioni regionali italiane sono ricche di un’infinita varietà di fritti. Si friggono le carni, i pesci, le paste, il riso, le verdure, i dolci, persino la frutta.
Insomma tutto.
Alcune specialità hanno assunto significati simbolici nelle tradizioni culinarie regionali e locali. Un viaggio in Sicilia, ad esempio, non può prescindere dall’assaggio delle mitiche arancine o di un fragrante cannolo di ricotta, così come a Napoli, assaggiare una delle specialità di strada come la pasta cresciuta o la pizzetta fritta, aiuta a vivere con gusto l’irripetibile atmosfera di una città unica. Per non parlare del Piemonte, dove il ricchissimo fritto misto, che nello stesso piatto contempla il piedino di maiale e l’amaretto, rappresenta uno dei piatti cult della tradizione locale.
Insomma, la lista dei fritti è davvero lunga.
Se questi pochi esempi vi hanno già procurato l’acquolina in bocca, non vi resta che recarvi ad Ascoli Piceno dove dal 28 aprile al 1 maggio è in programma Fritto Misto all’Italiana, terza edizione della rassegna nazionale delle fritture, una rassegna completa delle specialità italiane dalle Marche all’Abruzzo, dal Piemonte all’Emilia Romagna, dalla Campania alla Sicilia, dall’Alto Adige alla Toscana, al world food, rappresentato da specialità indiane, peruviane, portoghesi, marocchine e della Repubblica Slovacca.
Una rassegna che vede al centro la città di Ascoli Piceno, patria della rinomata oliva ripiena all’ascolana, l’unica preparazione a livello europeo che può vantare il Marchio a Denominazione di Origine Protetta, dal momento che nel vasto elenco delle DOP figurano, oltre all’oliva, soltanto singoli prodotti. La rassegna sarà dislocata in due luoghi storici di Ascoli: Piazza Arringo e il Chiostro di San Francesco.
Il grande Percorso del Fritto, con gli stand delle specialità fritte, sarà suddiviso in due sezioni: “Il fritto di strada nella tradizione italiana†(Piazza Arringo) e “Il fritto nella cucina internazionale†(Chiostro di San Francesco). In ognuna di queste isole funzionerà anche una ricca enoteca con vini e bevande tipiche di tutte le regioni e dei Paesi ospiti, mentre nel Chiostro di San Francesco sarà allestito il Ristorante Tipico, con menù tipici delle Regioni e dei Paesi ospiti. Le Marche saranno presenti con gli stand del fritto misto all’ascolana (olive ripiene, cremini dolci e verdure) e della frittura di paranza (pesci di piccola taglia quali panchette, merluzzetti, trigliette e scampetti), il Piemonte con batsoà , piedini di maiale disossati e fritti, semolino dolce e amaretti, l’Emilia Romagna con lo gnocco fritto arricchito da salumi tipici emiliani, la Toscana con pollo, coniglio e verdure fritte, l’Abruzzo con il formaggio fritto, la Campania con il tipico “coppo di carta paglia†riempito di timballetto di maccheroni, pasta cresciuta, panzarotti e crocchette di patate, la Sicilia con arancine, sarde a cotoletta, panelle e il delizioso cannolo siciliano, l’Alto Adige con i tipici krapfen dolci e salati. Nella sezione world food saranno presenti il fritto in tempura giapponese, le Pastelinhos de bacalhau, polpette di baccalà portoghese, i brewas dolci e salati marocchini, i mix pakora e i papadums indiani, i picarones peruviani. Lo spazio del World Food è curato da Vittorio Castellani aka Chef Kumalè, massimo esperto italiano di ethnic food, che terrà anche quattro talk food a tema. La rassegna prevede anche presentazioni di libri, conferenze, degustazioni guidate a tema e di vini delle regioni ospiti. Gli stand del percorso del fritto rimarranno aperti dalle ore 12 alle ore 20. Gli assaggi potranno essere effettuati con un biglietto d’ingresso unico. Fitto Misto all’Italiana è promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Marche in collaborazione con la Provincia di Ascoli Piceno, il Comune di Ascoli Piceno.