Wine Kit: la sfida USA al D.o.c. italiano

wine kitQuesta mattina guardando una trasmissione su Rai Uno ho scoperto dell’esistenza dei Wine Kit: un kit per il vino “fai da te” tanto in voga soprattutto negli Stati Uniti (ma non solo) che tanto farebbe rabbrividire il mio amico Gabriele.

Cercando su Google un pò di info a proposito ho appreso della incredibile polemica che attorno a questi Wine Kit si sta scatenando.

Qualche esempio: Wine-kit: Federdoc al contrattacco, Amarone fai-da-te: intervenga il Ministro, Wine Kit “fai da te”, “Wine kit”: così Coldiretti sostiene la qualità del vino italiano, ecc

Prima di chiudere voglio solo ricordare la definizione di vino: “dicesi vino una bevanda alcolica ottenuta esclusivamente dalla fermentazione alcolica (totale o parziale) di uva…”

Mediate gente meditate

Di grignolino… in grignolino fra le colline del Monferrato

Per il terzo anno consecutivo le colline del Monferrato si animano in occasione dell’appuntamento Di grignolino…in grignolino, itinerario enogastronomico tra le cantine organizzato da Slow Food, in collaborazione con l’Enoteca Regionale del Monferrato e la Condotta Slow Food del Monferrato Casalese.

All’insegna della scoperta del tipico rosso piemontese, molte tra le migliori tenute della zona apriranno le porte al pubblico per offrire in abbinamento a vini di alta qualità (Grignolino, Barbera, Malvasia) prodotti e piatti tipici del territorio.

Una formula che ha incontrato il favore del pubblico, visto che la passata edizione ha registrato richieste di partecipazione di gran lunga superiori al tetto massimo di 400 partecipanti stabilito dagli organizzatori.

Sono ben ventuno le cascine comprese nell’itinerario, che consentirà ai partecipanti di esplorare liberamente il Monferrato.
Il punto di partenza è domenica 10 giugno dalle 10.00 alle 12.00 in piazza Mazzini a Casale Monferrato, dove è possibile iscriversi, al costo di 20€ per i soci Slow Food e 25€ per tutti gli altri, ritirare cartina, bicchiere e portabicchiere e iniziare la giornata con pane e salame della Trattoria Cappelverde di Alessandria.

È possibile inoltre iscriversi telefonando direttamente a Slow Food Italia tel. 0172/419614 - 633

Il percorso tra le antiche cascine, i castelli e le dolci colline del Monferrato comprende le seguenti aziende, aperte dalla tarda mattinata fino a sera:
Accornero Giulio (Vignale Monferrato), Beccaria Davide (Ozzano Monferrato), Bricco Mondalino (Vignale Monferrato), Canato Marco (Vignale Monferrato), Casalone (Lu Monferrato), Cà San Carlo (Vignale Monferrato), Cascina Valeggia (Moncalvo), Castello Di Lignano (Frassinello Monferrato), Castello di Uviglie (Rosignano Monferrato), Cave di Moleto (Ottiglio Monferrato), Colle Manora (Quargnento), Giorgio Cantamessa (Casorzo), La Casaccia (Cellamonte), La Scamuzza (Vignale Monferrato), Mongetto (Vignale Monferrato), Morando Silvio (Vignale Monferrato), Olivetta (Castelletto Merli), Saccoletto (San Giorgio Monferrato), Tenuta La Tenaglia (Serralunga di Crea), Tenuta San Sebastiano (Lu Monferrato), Vicara (Rosignano Monferrato).

Per informazioni: www.monferratoslow.com tel. 340 9773354 - 0142/482706

Amel Amel - Festival del miele 2007 - Sommariva Bosco (CN)

Una kermesse dedicata al dolcificante più antico del mondo in tutte le sue forme e combinazioni, ecco cosa sarà amél’amèl- festival dei mieli 2007, la manifestazione che Sommariva del Bosco sta preparando per il terzo week end di maggio. Baciata dalla fortuna per la nascita in loco della prima, e per ora unica, meloteca d’Italia, Sommariva del Bosco ha saputo riconoscere questa fortuna e valorizzarla organizzando un evento senza precedenti in Italia dedicato al miele che ha ottenuto lo scorso anno un notevole successo. Il paese, che per altro fa parte delle “strade del miele del Roero” iniziativa promossa da Aspromiele Piemonte, ha registrato infatti, l’anno scorso nei giorni del festival, una presenza stimata di quindicimila visitatori. Pertanto, il calendario di eventi che l’Amministrazione Comunale sta preparando per i giorni 18, 19 e 20 Maggio sarà ancora più ricco.

Qui il link del programma completo.

Osteria del Boccondivino

L’Osteria del Boccondivino nasce nel 1984 ed è la prima Osteria del circuito dello Slow Food; Maria Pagliasso, oramai mitica cuoca, caratterizza con impronta inconfondibile la cucina di questo locale che rimane ancorata alla tradizione di Langa e Roero attenta pero’ ai gusti di oggi.

Il cortile interno, che ospita anche la sede nazionale di Slow Food, è la splendida cornice di questa Osteria che si sviluppa al primo piano con tre sale, bar e cucina. Anche in questo caso una vetrina climatizzata raccoglie i grandi vini di Langa e Roero e i grandi nomi dell’enologia nazionale e internazionale.

Menu differenziati d’estate e d’inverno, perchè sempre preparati con ingredienti di stagione.

I miei consigli: carne cruda battuta a coltello, flan di verdure con fonduta, tajarin al sugo di salsiccia di Bra, selvaggina al forno. E poi i dolci, la panna cotta ed il bunet su tutto.

Assolutamente da provare!

Lo Spazio di Staximo

Ho scoperto solo ora che in questo articolo tra i vari Food Blog presenti in rete è stato segnalato anche Io mangio con calma.

Ringrazio caldamente l’autore l’autrice per la segnalazione di questo umilissssssssimo blog nato con il solo intento di dare visibilità a locali, fiere e cibi che difficilmente riescono a trovare spazio in siti più importanti e di dare al lettore qualche spunto utile per gustarsi al meglio la vita.

Fritto misto all’italiana

 Impanato o in pastella, o più semplicemente avvolto di sola farina, il caldo e croccante guscio della frittura costituisce un piacere sublime per la gola. Le tradizioni regionali italiane sono ricche di un’infinita varietà di fritti. Si friggono le carni, i pesci, le paste, il riso, le verdure, i dolci, persino la frutta.

Insomma tutto.

Alcune specialità hanno assunto significati simbolici nelle tradizioni culinarie regionali e locali. Un viaggio in Sicilia, ad esempio, non può prescindere dall’assaggio delle mitiche arancine o di un fragrante cannolo di ricotta, così come a Napoli, assaggiare una delle specialità di strada come la pasta cresciuta o la pizzetta fritta, aiuta a vivere con gusto l’irripetibile atmosfera di una città unica. Per non parlare del Piemonte, dove il ricchissimo fritto misto, che nello stesso piatto contempla il piedino di maiale e l’amaretto, rappresenta uno dei piatti cult della tradizione locale.

Insomma, la lista dei fritti è davvero lunga.

Se questi pochi esempi vi hanno già procurato l’acquolina in bocca, non vi resta che recarvi ad Ascoli Piceno dove dal 28 aprile al 1 maggio è in programma Fritto Misto all’Italiana, terza edizione della rassegna nazionale delle fritture, una rassegna completa delle specialità italiane dalle Marche all’Abruzzo, dal Piemonte all’Emilia Romagna, dalla Campania alla Sicilia, dall’Alto Adige alla Toscana, al world food, rappresentato da specialità indiane, peruviane, portoghesi, marocchine e della Repubblica Slovacca.

Una rassegna che vede al centro la città di Ascoli Piceno, patria della rinomata oliva ripiena all’ascolana, l’unica preparazione a livello europeo che può vantare il Marchio a Denominazione di Origine Protetta, dal momento che nel vasto elenco delle DOP figurano, oltre all’oliva, soltanto singoli prodotti. La rassegna sarà dislocata in due luoghi storici di Ascoli: Piazza Arringo e il Chiostro di San Francesco.

Il grande Percorso del Fritto, con gli stand delle specialità fritte, sarà suddiviso in due sezioni: “Il fritto di strada nella tradizione italiana” (Piazza Arringo) e “Il fritto nella cucina internazionale” (Chiostro di San Francesco). In ognuna di queste isole funzionerà anche una ricca enoteca con vini e bevande tipiche di tutte le regioni e dei Paesi ospiti, mentre nel Chiostro di San Francesco sarà allestito il Ristorante Tipico, con menù tipici delle Regioni e dei Paesi ospiti. Le Marche saranno presenti con gli stand del fritto misto all’ascolana (olive ripiene, cremini dolci e verdure) e della frittura di paranza (pesci di piccola taglia quali panchette, merluzzetti, trigliette e scampetti), il Piemonte con batsoà, piedini di maiale disossati e fritti, semolino dolce e amaretti, l’Emilia Romagna con lo gnocco fritto arricchito da salumi tipici emiliani, la Toscana con pollo, coniglio e verdure fritte, l’Abruzzo con il formaggio fritto, la Campania con il tipico “coppo di carta paglia” riempito di timballetto di maccheroni, pasta cresciuta, panzarotti e crocchette di patate, la Sicilia con arancine, sarde a cotoletta, panelle e il delizioso cannolo siciliano, l’Alto Adige con i tipici krapfen dolci e salati. Nella sezione world food saranno presenti il fritto in tempura giapponese, le Pastelinhos de bacalhau, polpette di baccalà portoghese, i brewas dolci e salati marocchini, i mix pakora e i papadums indiani, i picarones peruviani. Lo spazio del World Food è curato da Vittorio Castellani aka Chef Kumalè, massimo esperto italiano di ethnic food, che terrà anche quattro talk food a tema. La rassegna prevede anche presentazioni di libri, conferenze, degustazioni guidate a tema e di vini delle regioni ospiti. Gli stand del percorso del fritto rimarranno aperti dalle ore 12 alle ore 20. Gli assaggi potranno essere effettuati con un biglietto d’ingresso unico. Fitto Misto all’Italiana è promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Marche in collaborazione con la Provincia di Ascoli Piceno, il Comune di Ascoli Piceno.

Il mercatino del gusto a Maglie

mercatino del gusto slow foodNei primi giorni di Agosto a Maglie, in provincia di Lecce, si tiene il Mercatino del Gusto.

In collaborazione con produttori, artigiani e piccole realtà commerciali del Salento selezionati da Slow Food perché sostenitori della qualità, è il luogo ideale per entrare in contatto con persone, storie, tradizioni.

In quattro giorni tutti gli espositori presentano agli acquirenti più attenti e curiosi i loro migliori prodotti, espressione del territorio pugliese. Vino, olio extravergine di oliva, pasta, pane, sottoli, formaggi, salumi, dolci, i Presìdi Slow Food di Puglia sono “spiegati”, “raccontati” e offerti per la degustazione.

Infatti per apprezzare un prodotto di qualità non basta assaggiarlo; i prodotti agricoli e alimentari sono connotati da secoli di vicende umane e costituiscono parte integrante del patrimonio locale; è indispensabile conoscerne il contesto geografico, le fasi di produzione e le materie prime impiegate: se ne riconoscono in tal modo la sostenibilità ambientale, il significato culturale e sociale, l’importanza agroecologica necessari per la salvaguardia della biodiversità.

In questo contesto nasce il Mercatino: partendo dalla promozione e tutela del territorio, attraverso la valorizzazione di tanti prodotti spesso non abbastanza conosciuti, si punta a creare una fonte di reddito basata su un’agricoltura pulita, sana, rinnovabile.

Questo significa valorizzare le peculiarità, le differenze e le ricchezze che la Puglia ha maturato nel corso degli anni.

Il prodotto tipico e quello tradizionale devono continuare ad esistere, per mantenere intatto quel patrimonio di biodiversità e di equilibrio paesaggistico.

Un percorso enogastronomico nei cortili e giardini storici del centro cittadino, tra la maestosità di specie arboree secolari ei profumi della macchia mediterranea, per apprezzare i piatti delle osterie e dei ristoranti salentini.

Un crescendo di gusto e sapore, dall’antipasto al dolce in abbinamento a vini ed oli del Salento.

Da non perdere!

Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo

Si svolgerà dal 25 al 30 Settembre 2007 il Cous Cous Festival a San Vito Lo Capo.

Centro peschereccio a pochi chilometri da Trapani e borgo mediterraneo d’influenza arabo/spagnola, San Vito ha mille anime e mille suggestioni che trovano posto tra le caratteristiche case basse, allineate al riparo dal sole e dal vento, ed attorniate da splendide bouganville, hibiscus, gelsomini e alberi di aranci e limoni. La mente va subito all’altra sponda del Mediterraneo, a quel nord Africa che sembra essersi spostato qui in Sicilia.

La manifestazione taglia quest’anno il traguardo della IX edizione con un riconoscimento nuovo di zecca da mostrare con orgoglio. Il Cous Cous Fest, infatti, ha vinto il Premio Luigi Veronelli, istituito da Class Editori e da Veronelli Editore.

La rassegna internazionale è stata definita, dalla commissione giudicatrice, la “manifestazione gastronomica più interessante, vivace o curiosa che mettendo a confronto i vari modi di realizzare il cous cous, coinvolge tutti i popoli del bacino mediterraneo, le loro culture e le loro tradizioni, nel segno dell’integrazione e della tolleranza.

Da non perdere!!!!

Eataly: mangiare meglio per vivere meglio

EatalyLink del testo originale

La premessa obbligatoria è che Eataly, per ora, si rivolge a consumatori che fanno parte dell’area privilegiata del mondo. Quel 25% della popolazione mondiale, che possiamo genericamente indicare, vive nell’era del benessere.

Seppur con diverse possibilità, questa parte degli abitanti del mondo è in grado di decidere che cosa e quanto mangiare. La nostra convinzione è che mangiar bene aiuti a vivere meglio e ciò non vale solo per la “carcassa” ma anche per la mente.

Siamo convinti, inoltre, che conviene mangiare meno, o meglio il giusto che, nella maggior parte dei casi, corrisponde a molto meno di ciò che quotidianamente ingeriamo. Inoltre una minor quantità, a parità di budget di spesa, ci permette di acquistare prodotti migliori, ma se parliamo di qualità (senza dimenticare la varietà) è necessario che sia percepita.

Eataly linkLa qualità percepita muove le sane leve del gusto e del godimento che ci aiutano a sentirci meglio, appagati, in una parola, più felici. Per arrivare a percepire la qualità esiste un unico strumento: la conoscenza.

Non pensiamo che siano necessari studi molto approfonditi per incominciare a percepire la qualità dei cibi. Le condizioni necessarie sono minime e tutti noi siamo in grado di accedervi: essere un po’ curiosi, riconoscere le indicazioni naturali del nostro organismo, conoscere le provenienze e i metodi produttivi dei cibi e delle bevande che immettiamo nel nostro corpo, incominciando dai prodotti base. All’inizio è sufficiente una conoscenza sommaria. Non esiste conoscenza che non parta in modo sommario. Sarà successivamente il nostro livello di curiosità crescente che ci spronerà naturalmente a migliorare il grado di conoscenza.

Noteremo che il godimento per il buon cibo è qualcosa di travolgente, che sempre più ci incita a desiderare di migliorare il nostro livello di percezione. Non poco giocheranno le frequentazioni di altre persone che come noi hanno desiderato di intraprendere questo percorso. Ci renderemo conto che, in genere, chi ama il buon cibo è bella gente, amabile e soprattutto positiva e ottimista.

Esiste ancora un aspetto molto importante da sottolineare: il costo. Eataly intende dimostrare che esiste la possibilità di trovare prodotti di altissimo livello qualitativo a prezzi sostenibili. Lavorando sull’abbattimento dei costi distributivi e di marketing pensiamo di essere in grado di offrire la possibilità di accesso anche alle persone non particolarmente benestanti.

Il primo passaggio è stato quello di individuare produttori di eccellenza che avessero alcune caratteristiche comuni, non facili da trovare insieme. Piccoli produttori che, curando personalmente la qualità con profondo rispetto per la tradizione familiare, abbiano voglia di crescere aggregandosi e gestendo con sapienza il limite.

In due anni di ricerca Eataly ha riunito 17 piccoli produttori di cibi e bevande di alta qualità. L’acqua, il vino, l’olio, l’aceto, la farina, la pasta, i pelati, il riso, i salumi, i formaggi, il pesce conservato e la carne. Potete approfondire la loro conoscenza consultando l’area Produttori, convinti come siamo che parlarvi direttamente di loro e di come producono sia un buon metodo per offrirvi strumenti di conoscenza.

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A Londra un ristorante offre pasti gratis a modelle

Cose strane accadono a Londra durante la settimana della moda.

Nella incredibile capitale britannica può accadere che uno dei ristoranti più in voga del momento decida di offrire gratuitamente pasti gratis alle modelle troppo magre che da qualche tempo sono sotto accusa perchè promuovono l’immagine di una donna troppo magra e facile ai diserdini alimentari.

Il ristorante, che si trova a Notting Hill a Londra, offre alle modelle la possibilità di tuffarsi nei tortini di pesce, ma anche in bistecche di agnello, gamberi reali e scaloppine. “Se dovessi consigliare un piatto a una modella troppo magra sceglierei un tortino con dentro porri, pollo e pancetta; un piatto che offre la quantità necessaria di energie per tutto il giorno”, ha detto il manager di Bumpkin, Dariush Nejad, oggi in un comunicato.

Tutti i dettagli nella notizia segnalata dalla Reuters.

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